yurta silentbreeze yurt

Cosa è la Yurta?

Quando diversi anni fa' Mirco mi chiese se avessi mai visto una yurta, la mia risposta fu "una yurta? No, non so nemmeno cosa sia"... così andai subito a cercare in internet e alla prima immagine che apparve... beh fu subito amore!
C'era qualcosa di molto intimo nel vedere questa tenda bianca, tonda, così semplice e immediata.
Pensai: "ok mi costruirò una yurta !" fu così che iniziò questa avventura, i mesi seguenti cercai informazioni su come costruire la struttura.
Inizialmente la yurta mi era sembrata una costruzione molto semplice, ma ben presto iniziai a scoprire la genialità con cui i Mongoli avevano concepito questa abitazione, trasportabile, facile da montare e smontare, e che li avrebbe protetti dai rigidissimi inverni della steppa dove la temperatura spesso scende abbondantemente a più di 20 gradi sotto lo zero.

trasportando una yurta montata

Le yurta sono case. Case concepite per essere nomadi, questo significa che si possono erigere e smontare in poche ore e sono facilmente trasportabili.
Il genio Mongolo non solo è riuscito molti secoli fa' a progettare e realizzare una struttura ideale per questo scopo, ma lo ha fatto anche con incredibile sensibilità  estetica.
La yurta infatti è estremamente bella, tanto semplice e morbida visivamente all'esterno, quanto incredibilmente ricca di particolari e armoniosa al suo interno.
Risulta praticamente impossibile rimanere indifferenti quando si entra in una yurta.
Innanzitutto, la sua rotondità  crea un' impressione strana, a cui l'uomo moderno non è più abituato, non ci sono infatti angoli tra muro e muro, come nelle stanze a pianta quadrangolare a cui siamo abituati e questo cambio di prospettiva può provocare un particolare stupore inizialmente.
Un grande numero di piccoli travi convergono dalle pareti e si incontrano nel "toono" una grande corona di legno posta sul soffitto al centro della yurta.
Ci vuole qualche istante a volte per poter per assorbire così tanti particolari tutti insieme, appena entrati nella tenda.
Nella simbologia mongola la corona rappresenta il sole ed i travi ne diventano i raggi.

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